← Un tour serale di street food a piedi ad Hanoi, Vietnam Guida gastronomica

36 PHỐ PHƯỜNG

Le 36 Vie del Quartiere Vecchio: Perché Hanoi Mangia Qui

Il Quartiere Vecchio di Hanoi nacque come una griglia medievale di corporazioni artigiane, ogni strada intitolata al proprio mestiere — una struttura che ancora oggi determina dove e come la città mangia.

Scopri i tour di street food ad Hanoi su GetYourGuide ↗

Il quartiere commerciale di una cittadella, progettato dalle corporazioni artigiane.

Il Quartiere Vecchio risale a circa mille anni fa, quando Hanoi (allora Thăng Long) era la capitale di successive dinastie vietnamite e le sue strade appena fuori dalla cittadella reale erano organizzate per corporazioni artigiane. Mercanti e artigiani che vendevano gli stessi beni si raggruppavano nella stessa via, e la denominazione vietnamita lo rifletteva direttamente: le strade portano ancora il prefisso 'Hàng,' che significa 'mercanzia di,' seguito dal prodotto che un tempo vi si commerciava. L'area divenne nota come 'le 36 vie,' un numero tondo tradizionale per quella che era, e in parte è ancora, una fitta griglia di vicoli commerciali specializzati — sebbene il numero esatto delle strade sia cambiato nei secoli con la crescita del quartiere e il ridisegno dei confini.

Dalle vie dello shopping alle vie del gusto

Delle 36 vie, molte conservano ancora i loro antichi nomi legati ai mestieri, molto tempo dopo la scomparsa delle merci originarie, e spesso è stato il cibo a colmare il vuoto. Hàng Buồm, un tempo via dei velai e degli importatori di prodotti secchi che commerciavano con i mercanti cinesi, oggi è celebre per dolci, snack secchi e per alcuni dei più vivaci ritrovi serali del Quartiere Vecchio. Via Chả Cá ha guadagnato il suo nome attuale in modo più diretto — non da un'antica corporazione, ma dal piatto di pesce alla curcuma inventato e venduto lì dalla famiglia Đoàn dalla fine dell'Ottocento. Strada dopo strada, la mappa delle corporazioni si è silenziosamente trasformata in una mappa gastronomica, con alcuni nomi che oggi descrivono un piatto piuttosto che il mestiere da cui hanno avuto origine.

Le case a tubo hanno influenzato il modo in cui le persone cucinano e mangiano all'aperto.

Gli edifici del Quartiere Vecchio sono famosi per la loro forma stretta e profonda: le cosiddette “tube houses”, talvolta larghe solo pochi metri ma che si estendono per molti metri all’indietro dalla strada, una conformazione storicamente legata alle tasse un tempo imposte sulla facciata. Quella strettezza lasciava poco spazio per cucinare o far sedere i clienti all’interno, così cucine e zone pranzo si riversavano sul marciapiede per necessità, non per scelta di stile. È in gran parte per questo che la cultura gastronomica di Hanoi è una cultura di strada: l’architettura semplicemente non lasciava spazio a ristoranti nel senso di locali al chiuso con tavoli e sedie come si è sviluppato altrove, e bancarelle, tavolini bassi e fornelli a carbone portatili divennero la risposta pratica.

Lo sgabello, il marciapiede e il ricambio

Gli sgabelli bassi di plastica, simbolo del cibo di strada di Hanoi, sono una risposta diretta e pratica allo spazio limitato dei marciapiedi: economici, impilabili, rapidi da montare e smontare, permettono a una bancarella di servire molti più clienti per metro quadrato di quanto possano fare tavoli e sedie veri. Lo spazio sul marciapiede viene rivendicato in modo informale, non posseduto a titolo definitivo, ed è anche per questo che le migliori bancarelle tendono a essere piccole, specializzate in un piatto unico e con un rapido ricambio, piuttosto che ristoranti sterminati con più portate: devono far girare i tavoli in fretta. È un sistema che a chi arriva per la prima volta sembra caotico, ma che in realtà funziona grazie a regole locali ben comprese su quale zona appartiene a chi.

Mercati antichi e nuovi, ancora il cuore pulsante del quartiere.

Il Mercato Đồng Xuân, all'estremità settentrionale del Quartiere Vecchio, opera in qualche forma sin dalla fine del XIX secolo e rimane il più grande mercato coperto della zona, dove si trova di tutto: dai tessuti ai prodotti freschi, fino al cibo pronto. Nei fine settimana, la sera, diverse vie centrali del Quartiere Vecchio chiudono al traffico per lasciare spazio al mercato notturno e alla via pedonale, attirando venditori e folla in una striscia senza auto che sovrappone il turismo moderno alla trama delle antiche corporazioni. Tra il mercato diurno fisso e quello notturno del weekend, le stesse strade funzionano in modo molto diverso a seconda del giorno e dell'ora: un motivo in più per cui una guida che conosce il ritmo attuale è davvero preziosa.

Perché la disposizione conta ancora per il modo in cui mangi

Nessuna di queste vicende storiche è mero aneddoto fine a sé stesso: spiega ciò che vivrai davvero sul campo. Il groviglio di stradine strette a senso unico che rende il Quartiere Vecchio disorientante sulla mappa è lo stesso impianto risalente all'epoca delle corporazioni; i nomi delle vie dedicati al cibo sono una guida approssimativa a ciò che tradizionalmente si vende lì vicino; e il sistema di sgabelli sul marciapiede da cui mangerai discende direttamente dall'architettura delle case-tubo. Capire il "perché" dietro il caos non rende il Quartiere Vecchio meno travolgente alla prima visita, ma trasforma ciò che sembra disordine in una logica che, in una forma o nell'altra, è in vigore da secoli.

Scopri i tour di street food ad Hanoi su GetYourGuide ↗

Non sai quale tour gastronomico scegliere, o sei preoccupato per il cibo piccante o per l'igiene?

Lascia la tua email e il periodo indicativo del tuo viaggio: ti invieremo un breve riepilogo di cosa assaggerai, in cosa differiscono i tour del Quartiere Vecchio e di Train Street, come gestire peperoncino ed esigenze alimentari, e la verità senza filtri su come mangiare street food in sicurezza.

Scopri i tour di street food ad Hanoi su GetYourGuide